1556-1629

Nasce nel 1556 nell’isola greca di Milo. Giunto giovanissimo a Venezia entra nella bottega di Paolo Veronese, facendosi però ben presto affascinare dal drammatico luminismo, dai potenti chiaroscuri del Tintoretto. Dal 1584 al 1621 risulta iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani.

Antonio Vassillacchi detto l'Aliense

La sua opera, connotata da “robusta fierezza e dominio pittoresco”, si situa in pieno clima controriformistico. Numerosi dipinti documentano l’attività dell’Aliense a Padova, Venezia, Salò, Perugia (ove dipinge dieci grandi tele per la chiesa di S. Pietro).

Negli affreschi di Villa Emo a Montecchia e di Villa Barbarigo a Noventa Vicentina egli parzialmente ritorna ai modi veronesiani, specie nell’intonazione più fredda dei colori, anche se il ritmo incalzante della narrazione è alquanto estraneo alla severità, alla serenità classicheggiante del Veronese. L’Aliense muore il 15 aprile 1629.

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